lunedì 7 settembre 2009

Il Partito Democratico sceglie il suo segretario

Fin dalla sua nascita, il 14 ottobre 2007, il Partito Democratico ha mostrato di essere un partito diverso da quelli a cui l'Italia era abituata. Con lo strumento delle Primarie, infatti, ha dato ai propri elettori la possibilità di eleggere il Segretario e l'Assemblea Nazionale, massimi organi decisionali del partito.


In seguito, il sistema delle primarie è stato usato anche per selezionare i dirigenti locali e, nell'ambito di un'alleanza con altre forze politiche, i candidati alle elezioni amministrative. E' successo anche qui a Sandrigo quando il PD, sostenendo la lista civica “L'Alba”, ha insistito perché il candidato sindaco fosse scelto con questo metodo.

Un partito, insomma, che vuole dare all'elettore la massima possibilità di scelta. Non un partito chiuso e aristocratico, dove le candidature sono decise dai vertici in riunioni al riparo da occhi indiscreti, ma un partito popolare, vicino alla gente, in cui le decisioni partono dal basso.

Nei suoi primi due anni di vita il PD ha dovuto affrontare contemporaneamente due compiti: delineare la propria struttura interna, fondando più di seimila circoli in tutta Italia, e al tempo stesso costruire un progetto politico alternativo all'ideologia della paura e dell'egoismo propagandata in questi anni dalla destra.

Ora la fase costituente è finita: è tempo di tirare le prime somme, fare un bilancio di questi primi due anni e decidere in modo chiaro e definitivo quale strada il partito debba intraprendere.

Per questo, il prossimo 25 ottobre, gli elettori che si riconoscono nel progetto del PD sono chiamati ad eleggere il nuovo Segretario e la nuova Assemblea Nazionale, che rimanendo in carica per i prossimi quattro anni determineranno la linea politica del partito. Nella stessa occasione saranno eletti anche segretario ed assemblea regionale.

E' un evento di importanza fondamentale per il Partito Democratico, e proprio per questo ci aspettiamo una forte risposta da parte dell'elettorato. Due anni fa più di trecento persone votarono nel seggio di Sandrigo, e ci auguriamo che stavolta la partecipazione sia ancora più alta.

Le mozioni presentate dai tre candidati alla segreteria nazionale - Pierluigi Bersani, Dario Franceschini e Ignazio Marino - sono liberamente consultabili sul sito www.partitodemocratico.it.


A Sandrigo sarà possibile votare presso la Biblioteca Civica D. Pittarini, dalle ore 7:00 alle ore 20:00.


In vista delle primarie il PD invita gli elettori ad un incontro giovedì 22 ottobre alle ore 20:30 in Biblioteca, per esporre e discutere le tre mozioni.

venerdì 24 luglio 2009

TESSERAMENTO 2008-2009

Il 21 luglio si è concluso il tesseramento 2008-2009.
Il nostro circolo ha totalizzato la bellezza di 77 iscritti (9 a Pozzoleone, 17 a Bressanvido e 51 a Sandrigo).
La quota minima d'iscrizione era di €15,00. La quota fissa spettante al coordinamento provinciale era di € 10,00. Grazie alla generosità dei nostri iscritti, il circolo ha potuto comunque trattenere per sé ben € 830,00, che sommati ai soldi ricavati da altre iniziative ci consentono di tenere in cassa € 942,80.

lunedì 8 giugno 2009

I nuovi Europarlamentari

I Capolista

NORDOVEST
SERGIO  COFFERATI - 30 Gennaio 1948
NORDEST
LUIGI BERLINGUER - 25 Luglio 1932
CENTRO
DAVID SASSOLI - 30 Maggio 1956
SUD
GIOVANNI  PITTELLA - 19 Novembre 1958
ISOLE
RITA BORSELLINO - 02 Giugno 1945

I "Nostri" del NordEst (Triveneto ed Emilia-Romagna)
  1. DEBORA SERRACCHIANI - 10 Novembre 1970
  2. SALVATORE CARONNA - 05 Marzo 1964
  3. VITTORIO PRODI - 19 Maggio 1937

gli Altri

BALZANI FRANCESCA 31 Ottobre 1966
COSTA SILVIA 12 Giugno 1949
COZZOLINO ANDREA 03 Agosto 1962
CROCETTA ROSARIO 08 Febbraio 1951
DE ANGELIS FRANCESCO 04 Ottobre 1959
DE CASTRO PAOLO 02 Febbraio 1958
DOMENICI LEONARDO 12 Luglio 1955
GUALTIERI ROBERTO 19 Luglio 1966
MILANA GUIDO 02 Marzo 1954
PANZERI ANTONIO 06 Giugno 1955
PIRILLO MARIO 11 Settembre 1945
SUSTA GIANLUCA 10 Aprile 1956
TOIA PATRIZIA FERMA FRANCESCA 17 Marzo 1950

Per vedere le preferenze ottenute dai candidati clicca qui

mercoledì 3 giugno 2009

Perché bisogna votare Partito Democratico

Lo so, molti elettori sono esasperati, hanno vissuto male questo nuovo partito, lo hanno amato, in alcuni casi, senza essere ricambiati (dal Pd e dalla sua politica). Molti entusiasti della prima ora sono rimasti delusi, molti delusi in partenza sono rimasti entusiasti di essere delusi. Però, facendo questa campagna elettorale, una campagna elettorale difficile soprattutto dalle mie parti (in partibus infidelium), mi rendo conto che da questo Paese sta scomparendo la politica. Ed è pericoloso e preoccupante. E tutto si gioca e si 'brucia' in poche battute, sulla sicurezza anche dove sono tutti sicuri, sulla casta anche dove il sindaco guadagna qualche centinaio di euro, sulla polemica e sul gossip, perché non abbiamo parole per descrivere la crisi, per interpretarla, per offrire quelle soluzioni che ci consentirebbero di farvi fronte e di uscirne. La politica non c'è più e, invece, sarebbe necessaria a ciascuno di noi, se solo fosse capace di parlarci, di dirci qualcosa, di permetterci di essere più forti e sereni. Per farlo, ci vuole una forza grande e autorevole, nel nostro campo, perché sia possibile lanciare la sfida a B e ai suoi. È un argomento semplice fino alla rozzezza, il mio, ma è l'unica cosa che sento davvero. Sono preoccupato e sono arrabbiato, come tanti di voi, per il tempo che abbiamo buttato via. Per il futuro che non sappiamo più raccontare. Per la cattiveria di questi tempi. Vorrei che seguiste il mio consiglio, anche e soprattutto se, come me, volete cambiarlo, questo partito. Perché per cambiarlo, prima bisogna votarlo. Bisogna dargli forza, bisogna costruirlo. Fatelo e questa volta, ve lo prometto, non ve ne pentirete. Perché c'è qualcosa di nuovo, nell'aria cupa dei tempi nostri. Il mio è un impegno preciso, non è una favola, anche se mi sento un po' come il gatto con gli stivali: al giovane che lo riceve come unica eredità, rispondendo alla sua delusione fin troppo comprensibile, il gatto promette: «insieme potremo fare molto». Incominciamo il 6 e il 7 giugno. Perché il Pd più lo voteremo, più lo cambieremo.